E Capri resta a Ischia. Peccato!

Capri Coffee Table

Avere dei figli è quanto di più bello ci sia al mondo. Riuscire a controllare tutto e a gestire famiglia e lavoro, un inferno. In compenso altre cose, come perdere delle grandi occasioni, diventano un gioco da ragazzi. Se ad esempio uno dei vostri sogni da designer è vedere un vostro pezzo esposto alla Triennale Design Museum di Milano, potreste NON aprire le email con cui il museo vi chiede di prendere parte, con il tavolo Capri Coffee Table, alla mostra “W Woman in Italian Design” sulle donne che a vario titolo “hanno contribuito a dare forza ulteriore alla gloriosa storia del design italiano”.
Allora, se anche voi, pur essendo state selezionate e contattate più volte, volete NON riuscire a essere nell’importante mostra sulle donne nel design italiano nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, non preoccupatevi, vi spiegherò come fare. Seguitemi:
1) assicuratevi di avere a portata di mano due figli di cui un neonato che state allattando 4-5 volte al giorno;
2) impiegate tutte le vostre energie per cercare inutilmente di far distinguere al pupo il giorno dalla notte e di provare a evitare che svegli la sorellina;
3) fatevi sopraffare dalla stanchezza e dallo stress e nonostante ciò cercate di: trascorrere 10 minuti in solitudine sotto la doccia, mandare avanti la casa, riempire il frigorifero e (questa è la cosa più tosta) ricominciare a lavorare possibilmente senza sentirvi in colpa per il tempo che sottraete ai bambini;
4) aprite (inutilmente) la casella email del vostro sito internet e NON guardate nello spam, e se in quel momento stranamente siete così svegli e presenti a voi stessi da ricordarvi di guardare anche là, è importante che pensiate in maniera distratta che le email con oggetto “Richiesta prestito” si riferiscano a qualche strana pretesa di soldi e non al fatto che un vostro pezzo possa essere richiesto in prestito per una mostra.
Mi raccomando, superato il trauma iniziale e la presa di coscienza della situazione, e senza mai riuscire a sciogliere il terribile dubbio di essere stati proprio voi a buttare distrattamente quella email nello spam, per fare le cose per bene e sentirvi a posto con la coscienza, assicuratevi di telefonare alla Triennale più volte e di mandare più email per spiegare la situazione, per scusarvi se non avete risposto alle richieste e per domandare di poter partecipare lo stesso, anche se vi dicono che il catalogo è chiuso e l’allestimento è già in produzione. Fatelo in maniera insistente, pur sapendo che si tratta dell’istituzione italiana più importante in quell’ambito e che alle spalle ci sono persone serie, precise e inflessibili.
E dulcis in fundo non fatevi mai e poi mai sfiorare dal pensiero paradossale che, in una mostra che celebra la donna, vi sentiate penalizzate per la maternità.
Ps. La mostra comincia il 2 aprile, andateci!
salonesatellite stand Mi Isla Bonita

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